Lo spreco del vestiario: Circ raccoglie 30 milioni di dollari per fermarlo

Sempre più dinamico il panorama delle start-up impegnate nel riciclo dei materiali tessili

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Numerose quantità di indumenti giacciono nelle discariche del mondo. La U.S. Environmental Protection Agency stima che siano stati prodotti 17 milioni di tonnellate di prodotti tessili nel 2018; e che meno del 15 percento di questi siano stati riciclati. Secondo Circ, non dovrebbe essere così.

Che cos’è Circ e cosa fa

Circ, un gruppo globale di scienziati e innovatori aziendali, mira a riciclare gli scarti delle aziende tessili e riportarli ai loro tessuti originari più volte possibile. Ricicla specificatamente cotone, poliestere e misto cotone-poliestere. La tecnologia dell’azienda è in grado di separare e recuperare flussi polimerici misti, in particolare qualsiasi miscela di poliestere e cotone, che rappresentano la maggior parte dei tessuti fabbricati, dunque la maggior parte degli indumenti che pendono nei nostri armadi.

La piattaforma tecnologica flessibile di Circ può accettare un ampio spettro di materiali di partenza (cotone, poliestere, policotone) ed essere regolata per raggiungere le specifiche di prodotto dei nostri clienti a un costo accessibile. La tecnologia Circ è leader nel campo del riciclaggio dell’abbigliamento e siamo in grado di produrre prodotti da rifiuti tessili per sostituire materiali vergini. La sintonizzazione e la flessibilità della piattaforma la rendono particolarmente adatta alle varie esigenze dell’industria della moda, in cui le soluzioni del mercato circolare sono molto richieste.

Le iniziative

Recentemente, la compagnia ha annunciato un round di finanziamento di 30 milioni di dollari, sostenuto dalla fondazione di Bill Gates Breakthrough Energy Ventures (BEV), insieme a Inditex, una delle più grandi multinazionali dedicata alla moda e all’abbigliamento, nonché società fondatrice di Zara.

Questo investimento è anche supportato da precedenti investitori che si uniscono al round di finanziamento di Circ e includono: 8090 Partners, Atlante Capital, Card Sound Capital, Circulate Capital, Envisioning Partners e Marubeni.

“A Inditex siamo molto felici di annunciare Circ come nostra prima iniziativa di investimento in una società di tecnologia sostenibile”, afferma Óscar García Maceiras, CEO di Inditex, in una dichiarazione. “In collaborazione con Circ, ci impegniamo a promuovere la trasformazione dell’intera industria della moda. Inoltre, cercheremo di contribuire con le nostre conoscenze e capacità aziendali, al fine di permettere un rapido successo ed una realizzazione su scala industriale”.

Circ sta anche “rinforzando” le proprie tecnologie e i propri impianti industriali che coinvolgono i vari settori ingegneristici, al fine di costruire delle strutture più grandi e migliori. “Se si pone attenzione agli altri riciclatori chimici, stiamo seguendo le loro orme in modo da fare tutto il lavoro di ingegneria dettagliata per impianti su larga scala” ha detto Peter Majeranowski, CEO di Circ.

Con ciò, Majeranowski dice che 30 milioni di dollari sono molti soldi, ma il lavoro che sta facendo la sua società è ad alta intensità di capitale. “Penso che quando si guarda ai traguardi che dovrà raggiungere la società, ci vorranno miliardi e miliardi di dollari per realizzare tutto ciò, ma dobbiamo farlo”.

Come ha influito il COVID-19?

L’annuncio del finanziamento seguito dal COVID-19 ha provocato una battuta d’arresto per Circ e le aziende finanziatrici, alcune delle quali, dice Majeranowski, non sono ancora pronte a collaborare pubblicamente. Ma un’azienda ha cominciato a lavorare nel 2021 in collaborazione con Circ: Andritz, un gruppo tecnologico con sede centrale a Graz, in Austria. Essa fornisce impianti, sistemi, attrezzature e servizi per vari settori.

“Eravamo alla ricerca di un partner che avesse strutture di prova dove poter testare macchine che funzionassero su una scala più ampia di quanto non facessimo in precedenza” dice Majeranowski; dunque niente di meglio che una collaborazione con Andritz. “Alla fine della giornata, quello che facciamo è riciclare fibre, e loro sono abituati a lavorare con le fibre da decenni”.

Circ non è l’unica azienda o organizzazione che sta sviluppando il riciclo dei tessuti tessili. Altri esempi sono:

  • Renewcell, un’associazione con sede a Stoccolma, che si occupa del riciclaggio dei tessuti attraverso l’uso di tecnologie avanzate e l’aiuto di un team specializzato. L’associazione sta pianificando di aprire “la più grande fabbrica di riciclaggio di tessuti chimici al mondo” nell’estate del 2022;
  • Accelerating Circularity è una compagnia non-profit che sta cercando di creare nuove catene di fornitura e modelli di business per trasformare gli scarti tessili in materie prime tradizionali;
  • La fashion designer Eileen Fisher sta collaborando al fine di diminuire lo spreco dei tessuti tessili.

“Crediamo nelle capacità di Circ nel riciclare i tessuti misti come una svolta significativa che può aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi globali di riduzione del carbonio e la quantità di carbonio delle materie prime tessili” assicura Peter Majeranowski, “Con questo round di investimenti, abbiamo assicurato a fornitori, acquirenti e importanti soggetti economici interessati, di progettare un futuro della moda molto più pulito”.

Foto di Ekaterina Grosheva

Paolo Francescon Fotografo
Informazioni su Martina Gasparini 1 Articolo
Martina, una studentessa del quarto anno al liceo linguistico A.Canova. di Treviso. Ama ascoltare la musica e andare in bici, ma più di tutto parlare in inglese. Ha scritto degli articoli durante il suo periodo di stage presso HDEMO editore.