Pitti Filati 79

Pitti Immagine Filati 79: fucina delle nuove tendenze moda

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L’origine di Pitti Immagine risale agli inizi degli anni Cinquanta con le prime sfilate organizzate a Firenze nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Dalle sfilate in Sala Bianca ha avuto inizio il successo mondiale del Made in Italy e la storia di Pitti Immagine, che con le sue manifestazioni ha contribuito a rendere Firenze una destinazione riconosciuta, oltre che per l’arte e il patrimonio storico, anche per il lifestyle del tempo presente.

Dal 1952 fino al 1982 la Sala Bianca di Palazzo Pitti diventa palcoscenico di memorabili sfilate, grazie alle quali la moda italiana diventa un fenomeno mondiale
Dal 1952 al 1982 le sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti hanno contribuito a rendere la moda italiana un fenomeno mondiale. ©Pitti Immagine

E’ nel solco di questa tradizione che Pitti Immagine Filati, la manifestazione internazionale di riferimento del settore dei filati per maglieria, si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 29 giugno al 1 luglio 2016. L’eccellenza della filatura internazionale si presenta ad un pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business, che si ritrovano a Firenze per catturare spunti e suggestioni creative.

In questa 79esima edizione, certamente sarà protagonista l’anteprima mondiale autunno-inverno 2017/18 delle collezioni di filati per maglieria. Ma Pitti Immagine, oltre all’aspetto espositivo, da sempre significa una serie di eventi, laboratori e possibilità di incontri unici.

Sansovino 6 per Pitti Italics

Pitti Italics, è il programma della Fondazione Pitti Immagine Discovery che promuove le nuove generazioni di fashion designer italiani, o basati in Italia, che hanno già una forte proiezione internazionale. In occasione di Pitti Filati l’evento sarà Sansovino 6, brand fondato dal designer americano – ma milanese d’adozione – Edward Buchanan. Sansovino 6 sfilerà a Firenze in occasione di Pitti Filati, e Edward Buchanan terrà una speciale lecture con gli studenti finalisti del concorso Feel The Yarn.

FEEL THE YARN

Feel the Yarn è il concorso – con la regia di Pitti Immagine e Consorzio Promozione Filati – dedicato agli aspiranti stilisti provenienti da una selezione tra le migliori scuole di moda internazionali e finalizzato a sostenere i giovani talenti che sapranno distinguersi per le loro originali creazioni in maglia, ampliando la creatività espressa dai filati prodotti dalle più qualificate filature italiane.

A questa edizione del concorso parteciperanno 26 studenti, selezionati da 13 prestigiose scuole di moda e design internazionali, e 22 filature italiane, coordinate dal Consorzio Promozione Filati e presenti a Pitti Filati con le collezioni per l’Autunno/Inverno 2017-18.

Il tema del concorso, coordinato da Ornella Bignami, sarà Knitting Time: la maglia come espressione del ritmo della vita quotidiana. Pitti Immagine investirà nel nuovo progetto di layout dedicato al display di presentazione dei capi dei finalisti e curerà la brochure di presentazione di Feel the Yarn.

Un premio speciale, “Splendour of Life”, sarà offerto da Salvatore Ferragamo al progetto che interpreterà al meglio la bellezza tipica del lifestyle italiano: uno stage, con l’inserimento nel gruppo di lavoro maglieria, per lo sviluppo della collezione Autunno-Inverno 2017/18.

Galleria

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Le altre sezioni

Il nuovo spazio dedicato alla Ricerca si chiama H24 Twenty four hours in knit ed in questa edizione presenta un tema affascinante: vengono esplorate le possibilità della materia in funzione dei cambiamenti e delle trasformazioni fisiche e chimiche, delle sensazioni e delle necessità che regolano il nostro corpo e le nostre giornate. H24 racconterà le applicazioni delle varie fibre attraverso 24 momenti, 24 colori, 24 atmosfere, 24 sensazioni, 24 stati fisici che necessitano di un capo di abbigliamento diverso per ogni ora del giorno e della notte.

Si consolida anche lo spazio KnitClub, l’area di Pitti Immagine Filati che vede protagonisti i maglifici di qualità. KnitClub nasce per raccogliere una selezione nazionale e internazionale di aziende capaci di interpretare le volontà tecniche e creative dei visitatori del salone. Una opportunità, dunque, di confronto commerciale tra i maglifici espositori e i buyer, i designer e gli uffici stile dei più famosi brand internazionali di moda.

Allo specifico tema tecnologico e della ricerca sulla produzione è dedicato FASHION AT WORK. Al piano inferiore del Padiglione Centrale, FASHION AT WORK riunisce espositori italiani e stranieri impegnati in consulenze stilistiche, progettazione punti e prototipi, stampa su maglia, macchine per maglieria, bottoni e minuterie, accessori e passamanerie, ricami e applicazioni, tintorie e finissaggi, quaderni di tendenza e bureaux de style, sistemi di codifica del colore, sistemi software per il disegno o la confezione.

Per finire, una novità sarà anche il cambiamento di location (solo per le edizioni estive) per la mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage Vintage Selection che per la prima volta in assoluto andrà in scena alla Fortezza da Basso di Firenze, in concomitanza di luogo e di tempo con Pitti Filati 79.

Protagonisti a Pitti Filati 79

Zegna Baruffa Lane Borgosesia

ZEGNA BARUFFA LANE BORGOSESIA S.p.A.

Questa storica azienda viene fondata nel 1850 nell’area della Valsesia, che si rivela particolarmente adatta, sia perchè zona di passaggio delle greggi dirette verso il biellese, sia perchè proprio a Borgosesia viene effettuata regolarmente la tosa e il lavaggio della lana. L’oggetto sociale è il medesimo che oggi compare nello statuto della Zegna Baruffa Lane Borgosesia S.p.A., vale a dire “filatura della lana a pettine”.

Con una cambiale del valore di Lire 510.000 la società nel 1860 diventa protagonista di un capitolo dell’Italia risorgimentale: il titolo infatti viene dato in garanzia alla società Rubattino di Genova per l’utilizzo di due piroscafi, il “Piemonte” e il “Lombardo”, sui quali si imbarcano i Mille di Giuseppe Garibaldi.

Oggi, Zegna Baruffa Lane Borgosesia, la grande fabbrica italiana, racchiude tre linee di prodotto in un una unica collezione.

Baruffa

Baruffa: è la linea del Cashwool, un filato nato nel 1978 che ha rivoluzionato il modo di fare maglieria dei filati pettinati in pura lana. Aspetto lucido ma discreto, mano dolce quasi setosa, capacità di sopportare molti lavaggi senza infeltrire e durare nel tempo. Cahswool, per queste sue qualità, è una intuizione che da 40 anni continua a mantenere intatta la sua capacità di leadership: infatti, Cashwool non è più solo il nome di un filato ma è diventato una categoria di prodotto che tutte le filature hanno inserito e cercato di imitare.

Cashwool è stata la combinazione di intuizione, creatività, ricerca, professionalità e amore per il prodotto. E queste medesime caratteristiche ritroviamo oggi in H2DRY , il trattamento unico ed esclusivo che conferisce alla lana e alle altre fibre naturali caratteristiche uniche e fino ad ora mai raggiunte.

La linea Baruffa continua con una serie di filati fantasia che vanno ad affiancare il sempre ricercato Mousse ma con aspetti diversi, fiammature leggere o più marcate, giochi di colore che rendono il filato maggiormente versatile e personalizzabile secondo le esigenze del cliente.

Botto Poala

Botto Poala: è la linea di filati dove la ricerca dei limiti tecnici delle fibre utilizzate raggiunge livelli di indubbio rilievo. Vengono impiegate le fibre di lana più fini ed il risultato sono dei filati così sottili che, mediamente in un chilo, possono coprire la distanza tra Milano e Bologna, talmente leggeri che una maglia può essere tenuta in tasca.

Queste eteree fibre si combinano con la seta, con il lino, con il cashmere e con le fibre man made per filati fantasia dalle sofficità che solo l’impiego di materie prime di altissima qualità possono garantire.

Chiavazza

Chiavazza: è la linea del Babà, il filato che ha dato una svolta al modo di integrare in modo armonioso la lana e il cashmere. Imitato, ma mai copiato perfettamente, il primato rimane. Ma questa è anche la linea dei filati cardati per eccellenza, presente da generazioni sul mercato, dal classico super Geelong, al puro cashmere, oggi non più solo nella classica versione di titolo 2/28, ma anche con una coniugazione più contemporanea sia in termini di titolo che di aspetto.

La versatilità dei vari filati ha infatti permesso di combinarli tra loro e creare nuove versioni meno classiche, più creative. Spiccano filati dall’aspetto importante ma estremamente leggeri, affiancati da altri, in cui l’aspetto ci porta indietro nel tempo ma la cui dolcezza e morbidezza evidenti al tatto, fanno entrare il “vintage”” nel futuro.

Baruffa, Botto Poala, Chiavazza: tre linee per un’unica collezione di filati costruita sulla ricerca, performance , modernità e sostenibilità.

Informazioni: www.baruffa.com
©Zegna Baruffa lane Borgosesia S.P.A.Zegna Baruffa lane Borgosesia S.P.A.Zegna Baruffa lane Borgosesia S.P.A.