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Conclusa TeslasFuture

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La sfida di percorrere 10.000 km a bordo di un’auto elettrica, alimentata solamente dalle ricariche elettriche che incontrava lungo la strada, si è conclusa in maniera positiva sabato 16 luglio, sotto lo splendido scenario dei fuochi d’artificio a Venezia.

La missione di TeslasFuture è approdata a San Marco, a poca distanza dalle Grafiche Nardin, partner dell’iniziativa, a bordo di una chiatta. Dopo aver percorso 10.000 km da Roma a Capo Nord e da Capo Nord a Venezia, ha saputo rispettare la tabella di marcia prevista dall’equipaggio promotore e giungere a destinazione in uno dei giorni maggiormente sentiti dai cittadini veneziani e dai turisti presenti in Veneto, ossia la festa del Redentore, attirando così l’attenzione di molti curiosi e passanti.

A muovere l’equipaggio della Tesla verso questa sfida è stato l’obiettivo di promuovere sia la mobilità sostenibile che dar voce alla Onlus Open Biomedical.

Open Biomedical è una organizzazione no profit operante nel settore biomedico che si occupa di rendere accessibile, in quei contesti dove è meno facile, materiale biomedico ottenuto mediante la stampa 3D dei prototipi, sino ad ora progettati e liberamente condivisi (open source).

Non a caso la Norvegia come tappa del giro di boa. Il paese scandinavo infatti, pur essendo uno dei principali esportatori di petrolio, sta lavorando per accordare i partiti interni, affinché nel 2025 sia proibita la vendita di auto a propulsione dipendente da idrocarburi. Una scelta che conferma lo spirito green di questa nazione.

La corsa contro il tempo e contro le avversioni del Team TeslasFuture, forse la prima in Italia ad aver dimostrato le performance di quest’auto, apre la strada a quello che si auspica sia il futuro della mobilità su quattro ruote in Italia.

Si potrebbe obiettare che l’immissione di Co2 ed altri inquinanti sia solamente stata spostata a monte, ma in attesa di una produzione di energia elettrica sempre più proveniente da fonti rinnovabili, TeslasFuture ha saputo dimostrare che unendo sforzi ed entusiasmo, un futuro più pulito è meno lontano di quanto si possa immaginare.

La sfida di TeslasFuture non termina qui poiché l’Onlus Open Biomedical e TeslasFuture, continuano nella ricerca di fondi per poter rendere la strumentazione sempre più accessibile a tutti. A tal proposito è possibile donare mediante il sito openbiomedical.org

teslasfuture.com

openbiomedical.org

Maggiori informazioni su Grafiche Nardin