Valentina e Crepax | Due vite, un amore

Fino al 15 aprile Valentina sarà la regina di uno dei musei più antichi del Veneto. La sede dei Musei Civici di Bassano, che ospita la mostra Valentina. Una vita con Crepax, occupa gli ambienti dell’ex convento dei frati francescani, luoghi che accolsero le prime collezioni artistiche già nel 1840, momento in cui i locali del convento erano attigui al Ginnasio, al Liceo Convitto e alla Biblioteca.

In questo spazio di grande bellezza, lei, Valentina, quella che è stata la donna di una vita per Guido Crepax, è l’indiscussa protagonista di un’originale esposizione, curata dall’Archivio Crepax per i Musei Civici di Bassano, la cui rinnovata direzione è nelle mani di Chiara Casarin.

Sulle immagini di Valentina, sulla sua storia e sulla sua personalità si accendono le luci dei riflettori, ma questa mostra illumina il genio del suo creatore, evidenzia lo studio e la passione di colui che le cede il passo restandole a fianco, nell’ombra, un segno di matita sul foglio bianco. Ecco perché Guido Crepax è l’indiscusso protagonista della mostra. Due vite intrecciate, due protagonisti, due sensibilità e un unico amore, quello di Crepax per il femminile e per la ricerca di un’identità, coerente e unica, per la sua Valentina, che non si separerà mai da lui. L’esposizione, infatti, ripercorre le tappe della vita di entrambi e, grazie alla collaborazione dei tre figli del fumettista italiano con lo staff museale, il percorso è pieno di rilevanti suggestioni.

Valentina

Valentina Rosselli, in arte solo Valentina, è stata musa e sogno di generazioni, appassionati di comic books ma non solo; dopo oltre 70 anni rimane la protagonista di una vita normale e onirica, in un ammaliante equilibrio tra la fuga dalle difficoltà del mondo reale e la necessità di muoversi nel suo interno. Quella di Valentina, infatti, è una vita molto reale, marchiata dai disturbi alimentari, dalle allucinazioni, dalle ruvidità della sfera femminile: una difficile quotidianità superata dalla realtà altra, quella del sogno, là dove tutto è consentito e nulla è impossibile o censurabile. Donna forte e fragilissima, incapace di rinunciare alla sua indipendenza e al suo mondo interiore; anche per questo Valentina è il ritratto di un’epoca, oltre che il frutto del genio creativo di un uomo.

Un poco loco, 1966 © Guido Crepax

Chiara Casarin, direttore del Museo, e Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura del Comune di Bassano del Grappa, spiegano il motivo per cui hanno voluto ospitare questa mostra: “Valentina è una delle icone femminili più affascinanti della storia del fumetto italiano. Per noi Guido Crepax sarebbe stato il più ambito ospite nella nostra commissione per la Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea che si terrà nella primavera del 2019; questa mostra vuole essere un omaggio e una dedica al grande autore internazionalmente ammirato”.

“Il progetto espositivo – continua la Casarin – è stato concepito dai tre figli di Crepax ad hoc per questa occasione e si conferma come momento di produzione culturale rivolta al pubblico più ampio e vede il suo focus nel lavoro di un artista contemporaneo, mirato alla valorizzazione delle tradizioni e del genius loci a partire dalle collezioni dei Remondini, con le loro stampe popolari, per arrivare alla sesta Biennale che ormai è un appuntamento consolidato della città sul Brenta”.

Caterina Crepax ironizza sul fatto che a casa c’è sempre stata un’ospite fissa: Valentina Rosselli, professione fotografa, donna bellissima e inconfondibile, occhi di ghiaccio e capelli corvini, non lunghi –siamo negli anni della determinazione femminile– e non corti –perché lei è donna e sa di esserlo–, lei ha un taglio a caschetto con frangetta, un’immagine che segna l’hair-style della moda e la storia dell’outfit femminile per lungo tempo, diventando un taglio di capelli che porta ancora il suo nome, “caschetto alla Valentina”, senza che ciò dia adito a dubbio alcuno.

Crepax

I figli di Crepax mostrano l’uomo oltre che il fumettista, presente anche se lavorava solo nello studio, tenendo la porta aperta, e proprio questo particolare conduce alla cifra dell’artista, perché il disegno è solo l’esito finale di un pensiero, di un’analisi socio-culturale di altissimo livello. E poi, una città importante? Venezia, che è stata un tassello fondamentale nella sua formazione e nella sua ricerca delle origini del lavoro.

Nelle calli della città lagunare, un Crepax appena dodicenne, aveva realizzato i suoi primi albi a fumetti, ispirati a film horror degli anni ’30/’40 e sognava di diventare un autore di storie a fumetti. Valentina fu pubblicata per la prima volta sulla rivista Linus nel 1965 -Crepax aveva 32 anni- e fu solo l’inizio di un percorso professionale che trascende l’ambito del fumetto e colloca Guido Crepax e il suo personaggio tra i testimoni di quarant’anni di vita italiana.

Cover del Long Playing Nuda dei Garybaldi, 1973 © Guido Crepax

Figlio d’arte di un musicista, primo violoncello alla Fenice di Venezia e poi alla Scala di Milano, e fratello di un’emergente manager discografico, Crepax ottenne i primi incarichi professionali in ambito musicale illustrando centinaia di cover di dischi di tutti i generi musicali. Notato come illustratore adatto per la pubblicità, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, realizzò importanti campagne pubblicitarie per Shell, Dunlop, Campari e i tessuti Terital. Contemporaneamente, lavorò anche a sigle e scenografie per alcuni programmi televisivi, scenografie di spettacoli teatrali e storyboard cinematografici. Disegnò anche centinaia di illustrazioni per riviste (Novella, Tempo Medico, ecc.) e copertine di libri.

La mostra

Dopo una parentesi dedicata al principale passatempo dell’autore, cioè quello di realizzare giochi da tavolo basati sulla sua passione per la ricostruzione storica e caratterizzati dal suo incredibile gusto estetico, la mostra si focalizza sul personaggio di Valentina che, unico nel mondo dei fumetti, invecchia e vive in una realtà possibile anche se con frequenti divagazioni oniriche. Valentina ha una psicologia complessa, l’ha sempre avuta e resterà cifra caratterizzante la sua natura, travolta da passioni e idee che possono essere comuni a molte donne reali.

Pietro Giacomo Rogeri, 1972 © Guido Crepax

L’ultima tappa del percorso è dedicato all’evoluzione artistica dell’autore: scelta innovativa per il mondo tradizionale del fumetto, Crepax pone le donne al centro delle proprie storie e le disegna come uniche vere protagoniste, non solo per un fatto estetico o legato alla valenza erotica delle sue storie, ma per distinguersi dagli altri fumetti, uscire dal solco della tradizione, esplorare mondi psicologici e stili narrativi nuovi e, talvolta, anche per far discutere, riflettere, scandalizzare.

Il primo piano è dedicato ai tanti contenuti video dedicati all’artista e al personaggio di Valentina e ai possibili sviluppi futuri: la video arte e la colorazione delle pagine legate in un’installazione dove le pagine si colorano progressivamente e grandi tavole su cavalletti forniscono un saggio dell’ultimo progetto editoriale di Archivio Crepax: la nuova collana con le storie più belle a colori realizzata per la Repubblica.

Valentina nel Metrò. Omaggio a Stan Lee, realizzata da Guido Crepax nel 1975 per le pagine domenicali del Corriere di Informazione

Casualità e curiosità

La sensibilità con cui l’Archivio Crepax ha curato questa mostra si nota anche per avere esposto due grandi striscioni a colori dedicati ai Fantastici 4, proprio come se Crepax stesso lo avesse richiesto, per omaggiare uno dei suoi maestri. Queste strisce, colorate dall’Archivio Crepax, ripropongono immagini tratte dalla pagina della storia Valentina nel Metrò “Omaggio a Stan Lee, realizzata da Guido Crepax nel 1975 per le pagine domenicali del Corriere di Informazione. Questa particolare dedica-ricordo veniva inaugurata il 30 novembre 2018, a pochi giorni dalla scomparsa di Stan Lee, all’età di 95 anni.

Il tributo e l’attenzione di Guido Crepax per il fumettista americano è il riconoscimento al genio creativo di colui che ha introdotto per la prima volta, insieme con diversi artisti e co-creatori, in special modo Jack Kirby e Steve Ditko, personaggi di natura complessa e con personalità sfaccettate all’interno dei comic book supereroistici. Il successo di Stan Lee permise alla Marvel di trasformarsi da piccola casa editrice in una grande azienda di stampo multimediale, definita come la “Casa delle Idee”.

Informazioni

Musei Civici di Bassano
Piazza Garibaldi, 34
36061 Bassano del Grappa
Apertura settimanale: dal lunedì alla domenica, chiuso il martedì
Orario continuato dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso: Intero: € 12; Ridotto: € 10, Museo + mostra € 15.

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