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Nardin Libri presenta opera sul complesso turistico del Cavallino

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La Nardin Libri, casa editrice operante sotto il controllo della Grafiche Nardin, ha trasformato in carta stampata il lavoro di ricerca e documentazione svolto del Prof. Piero Santostefano inerente il complesso turistico del Cavallino.

L’opera, composta di due volumi, esalta, per dirla con le parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il lavoro di ricerca svolto dall’autore:

Sfogliando queste pagine si ripercorre la crescita della più importante realtà a livello europeo di complessi turistici all’aria aperta, che ha ottenuto nel corso degli anni un sempre maggiore consenso di turisti attirati dalla qualità dell’offerta.

L’opera può esser volgarmente riassunta dal punto di vista dei contenuti nel racconto storico dello sviluppo del complesso turistico nel primo volume, e nell’analisi e identikit, ben dettagliato con immagini e documenti dell’epoca, di ogni singolo campeggio, non solo in attività, ma anche ormai dismesso o mai realmente avviato.

Le cariche istituzionali figuranti il territorio si sono all’unisono unite all’elogio del presidente Zaia consapevoli di quale importanza ricopra la stesura di questo libro, non solo a livello culturale inteso per la comunità Treportina, ma anche a livello urbanistico e storico, considerando il non irrilevante fatto che il litorale treportino ingloba il 10% delle presenza turistiche regionali.

Il Presidente delle Grafiche Nardin, Marco Nardin, si riferisce al libro con il termine di “ricetta”, poiché per la sua realizzazione “sono stati analizzati a fondo gli ingredienti, sono stati definiti i tempi di cottura e sono stati identificati con esattezza l’inserimento degli elementi, tutto questo con la massima attenzione verso gli esperti assaggiatori”.

Questo è quello che è stato fatto dal Prof. Santostefano in questa ricerca durata circa quattro anni, nella quale ha attentamente analizzato come in 30 anni il territorio (quello di Cavallino-Treporti, ndr) è diventato leader del turismo all’aria aperta.

L’intento dell’opera, ricorda il Prof. Santostefano, non è stato quello di “comporre la rapsodia di un’epopea”, quanto quello di perseguire un dovere morale, ovvero quello di dare un’identità mediante un lavoro di ricerca e raccolta storica, a quella realtà turistica treportina che dagli albori ad oggi ha saputo svilupparsi in un’offerta sempre più ampia e sempre di maggior livello, e le recenti cinque stelle guadagnate da alcuni camping ne sono testimonianza. Un dovere morale al quale Santostefano ha saputo rispondere egregiamente e del quale la comunità treportina non potrà che andarne fiera.

Maggiori informazioni su Grafiche Nardin