M’illumino di meno continua il passo

M’illumino di meno ha visto il successo della sua 14^ edizione. Dal 2005, Caterpillar, nota trasmissione di Radio2, promuove il risparmio energetico e i comportamenti virtuosi nell’ambito della sostenibilità ambientale e chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio, quest’anno la data scelta è stata venerdì 23. È un impegno rimasto costante negli anni e ricorda la promessa sottoscritta con il Protocollo di Kyoto, un tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.

Spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità è un’iniziativa simbolica ma si è concretizzata con un’ampia partecipazione: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona -, i palazzi simbolo dell’Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M’illumino di Meno la Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si sono organizzate visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si è discusso di efficienza energetica, in tanti ristoranti si è cenato a lume di candela e in alcune piazze l’osservazione astronomica è stata più facile grazie alla riduzione dell’inquinamento luminoso.
E perché non mantenere questa sensibilità tutto l’anno? Lo Iuav ha un progetto…

In 14 anni, dall’inizio di M’illumino di Meno, la questione energetica è diventata un tema economico rilevante e l’iniziativa è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. Quest’anno Caterpillar e Radio2 hanno dedicato M’illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.

Importante adesione da parte delle Università: a Padova Rosario Rizzuto, Rettore dell’ateneo, commenta «Negli ultimi la sensibilità della popolazione su temi quali l’efficienza energetica e gli stili di vita sostenibili è aumentata. Bisogna continuare su questa strada: la comunità scientifica è un attore fondamentale nel veicolare l’importanza del rispetto delle risorse presenti sul pianeta. Per questo partecipiamo, all’interno della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, ad un’iniziativa ormai radicata sul territorio com’è “M’illumino di meno”, giunta alla quattordicesima edizione. Quest’anno il focus è stato sulla bellezza di andare a piedi: a questo è stata dedicata la marcia mattutina di ricercatori e dottorandi, da Ponte San Nicolò a Legnaro, oltre che aver cominciato la giornata con una diretta Instagram dal cuore dell’Ateneo, l’Aula Magna “Galileo Galilei”, che poi continuata in Sala dei Quaranta dove è posta la Cattedra di Galileo, per scendere in Cortile Antico passando per lo Scalone Cornaro che celebra Elena Lucrezia, la prima donna laureata al mondo. Nella fascia oraria 18.30/20.30 sono state spente le luci di Palazzo Bo, cuore storico dell’Ateneo e di Palazzo Storione, centro amministrativo. Un gesto simbolico per un obiettivo importante: anche a lume di candela, il Bo non ha perso il suo fascino».

A Venezia, le Università Ca’ Foscari e Iuav hanno partecipato a differenti iniziative tra quelle promosse nell’ambito della “Caccia al kWh” organizzata dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, che raggruppa 55 atenei italiani. Nella città lagunare ‘Cambia passo’ ha preso forma grazie ad una camminata aperta a tutta la comunità universitaria e cittadina, tra le sedi degli Atenei, per una lunghezza complessiva di circa 3 km. Laura Fregolent, coordinatrice del gruppo di lavoro Iuav per la Sostenibilità ritiene che «l’evento sia stato importante non solo per i contenuti che propone e le finalità di sensibilizzazione sul tema delle risorse, ma anche perché condotto insieme ed in accordo con l’Università Ca’ Foscari. Trovare sinergie e condividere iniziative e progetti è strategico per dare al concetto di sostenibilità concretezza e applicabilità.» Quest’anno grazie al coordinamento con l’Università Iuav di Venezia, il Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione e la RUS, sono riusciti a estendere l’azione a livello cittadino e nazionale, rendendo ancora più significativo l’impegno per un futuro sostenibile.

M’illumino di meno continua il passo, non si ferma al 23 febbraio grazie a un’iniziativa collaterale di Iuav che ha dato inizio il 22 febbraio a #lesslightismore, una “call for video and photos” aperta a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo grazie alla quale verranno raccolte foto o video (durata massima 60 secondi) che testimoniano comportamenti a favore dell’uso razionale della luce. Le foto/video più belli saranno presentati al Festival della Sostenibilità 2018 (per info e proposte scrivere a: lesslightismore@iuav.it). L’Università Iuav di Venezia non è impegnata nella promozione della sostenibilità solo in questa giornata. Da tempo infatti l’ateneo persegue azioni e misure sul fronte della sostenibilità, del rispetto e salvaguardia dell’ambiente e della riduzione degli sprechi. Già da alcuni mesi è in funzione un impianto di trigenerazione collegato ad una rete di riscaldamento a servizio di tutta l’università. La particolarità di questo impianto è di abbinare un sistema evoluto di generazione ad alta efficienza energetica ad una rete di teleriscaldamento ad acqua ad alta temperatura, il tutto nel rispetto di un contesto storico-ambientale pregiato e unico qual è quello veneziano. Il sistema realizzato, a partire dalla combustione di gas naturale, produce energia elettrica e garantisce riscaldamento e raffrescamento limitando al massimo gli sprechi.