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Medicina delle tartarughe

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Nei mesi caldi le tartarughe tornano a tenerci compagnia dopo il letargo invernale e può capitare che abbiano bisogno di cure specialistiche. Il servizio di medicina degli animali esotici dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Legnaro si occupa anche di medicina dei rettili, dai controlli di routine alla gestione di urgenze o patologie croniche.

Le tartarughe terrestri europee (quelle che più di frequente sono allevate alle nostre latitudini), sono animali rustici, abituati a sopravvivere in territori poco ospitali, ma nonostante questo soffrono moltissimo per gli errori di gestione che spesso vengono commessi in totale buona fede dai proprietari.

Millenni di evoluzione in ambienti assolati e aridi, con cibo scarso e poco nutriente hanno fatto si che possano resistere parecchi giorni senza mangiare e che si ammalino quando vengono sovralimentate. Frutta e verdure molto zuccherine renderanno felici le tartarughe, ma a lungo andare provocheranno dei danni ingenti alla loro salute. Meglio optare per erbe di campo, foglie di fico d’india o al limite radicchio. Inoltre in natura sono esposte a tantissimo sole, di cui hanno estremo bisogno. Farle vivere in terrario, a meno che non lo si faccia per delle terapie mediche, non potrà che arrecare danno.

Radiografia-tartaruga-con-uova
Radiografia in dorso ventrale di una tartaruga con uova.

Oltre alle patologie croniche le tartarughe possono essere vittime di incidenti. Questi animali sono indifesi nei confronti degli attacchi di cani, che ci giocano, rosicchiandole talvolta fino ad ucciderle. Altro grave rischio sono i tagliaerba; se falciate accidentalmente possono riportare danni anche gravissimi. In questi casi un intervento medico immediato è fondamentale.

Che il problema sia acuto o cronico è sempre importante che il veterinario possa visitare al più presto una tartaruga che non sta bene, individuando la causa più probabile del problema e impostando una terapia corretta, anche sulla base di indagini diagnostiche avanzate quali valutazione dello striscio ematico, radiografia o, se necessario tac.

In copertina foto di un esemplare di tartaruga Testudo Hermanni Boettgeri.