La nuova moda di comprare usato

Le soluzioni per ridurre l’impatto ambientale: l’acquisto di beni di seconda mano

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Comprare beni usati

Tenendo conto dei cambiamenti climatici in atto, è importante trovare sempre nuove soluzioni per ridurre l’impatto ambientale. Uno di questi è l’acquisto di beni di seconda mano.

Secondo la ricerca “Second Hand Effect” effettuata da Schibsted una compagnia svedese di brand digitali, comprare o vendere un qualsiasi oggetto usato è una scelta che aiuta l’ambiente. Questo perché “comprare un divano usato significa che un divano in meno deve essere prodotto e che meno risorse naturali verranno usate”. Il ragionamento può essere applicato, oltre che a divani, a vestiti, scarpe, computer, telefoni, arredamento e automobili. Il risultato di questa scelta è quindi di un piccolo risparmio di risorse, moltiplicato però per tutti gli oggetti che vengono riutilizzati ogni giorno.

Tra i dati del “Second Hand Effect” registrati lo scorso anno, i numeri saltano all’occhio. Sono state risparmiate 290.997 tonnellate di acciaio che equivalgono circa a 40 Tour Eiffel o 323.330 macchine. Per non parlare delle 57.925 tonnellate di plastica e delle 36.252 tonnellate di alluminio.

Questi dati ci suggeriscono, in piccola parte, il potenziale che risiede nell’acquisto di prodotti di seconda mano e l’impatto positivo che tale scelta ha per l’ambiente. Lo scopo di questa iniziativa è nello specifico di cambiare la nostra mentalità e responsabilizzare le persone sugli effetti negativi che tali azioni comportano, favorendo invece il consumo circolare.

Cos’è il consumo circolare?

il consumo circolare è un modello di produzione e consumo basato sul riciclo e riutilizzo degli oggetti che nel consumo lineare verrebbero altrimenti buttati via. Questo tipo di consumo è estremamente vantaggioso dal punto di vista ambientale poiché permette di riutilizzare le risorse esistenti per riparare o creare nuovi oggetti senza la necessità di prelevarne di nuove.

In tutto il mondo, si sta cercando di avvicinarsi a questo tipo di consumo. Soprattutto a causa dei periodi di lockdown e pandemia il fenomeno del second hand ha subito un impennata non indifferente e si spera crescerà ancora nei prossimi anni. Per ora, i paesi ai primi posti in questa classifica sono tutti europei: Paesi Bassi e paesi scandinavi; oltre alle capitali Lisbona, Parigi e Stoccolma.

L’usato in Italia

Anche se in misura minore rispetto ad altri paesi, in Italia le cose stanno cambiando e l’usato è sempre più considerato. Nell’era digitale questo processo è sicuramente molto facilitato per il consumatore. È infatti possibile recarsi in un negozio o mercato dell’usato nella propria città, ma anche più semplicemente, scaricare sul cellulare una qualsiasi delle applicazioni adibite alla vendita e acquisto di beni di ogni tipo. Tra le opzioni è possibile trovare qualsiasi cosa, risparmiando sia soldi che risorse.

Negli stessi social media, ci sono moltissime opportunità di compravendita di oggetti di seconda mano, che rendono l’iniziativa accessibile a tutti e in modo facile e veloce. Moltissime figure influenti del web promuovono e incoraggiano i giovani a comprare articoli di seconda mano, sponsorizzando applicazioni e siti. Così soprattutto i giovani, si stanno affacciando a questa realtà con entusiasmo e curiosità.

I pro del comprare usato

Tra gli effetti positivi che questa buona abitudine comporta, oltre all’aspetto prettamente ambientale, ci sono ad esempio la possibilità di risparmiare sui prodotti o allo stesso modo di guadagnare mettendo in vendita qualcosa di proprio che potrebbe essere utile ad altri. In più, avendo la possibilità di vendere e acquistare prodotti velocemente, è più facile seguire le mode e il loro corso altalenante. Gli studenti possono con facilità entrare in possesso di libri di testo in ottime condizioni a prezzo inferiore e accedere ad apparecchi tecnologici ricondizionati.

In conclusione, sarebbe quindi importante considerare questo genere di progetti e introdurli nella nostra vita di tutti i giorni, facendoli diventare buone abitudini.

Copertina di Jim Witkowski

Paolo Francescon Fotografo
Informazioni su Bianca Seguso Bellotto 1 Articolo
Bianca, 17 anni, è una studentessa di lingue del Liceo A.Canova di Treviso. Nel tempo libero si interessa di musica, scrittura e cinema. Ha scritto i suoi articoli durante un periodo di stage presso HDEMO editore.