Mostre gennaio scelte da Italiandirectory

ID Mostre – Gennaio

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IDM – Italiandirectory Mostre, è la selezione delle mostre del mese da parte della redazione Arte di Italiandirectory: non le più famose ma quelle che ci appassionano.


In questo numero di inizio anno dedichiamo uno speciale mostre a Treviso, poi alcuni suggerimenti per voi e qualche idea ancora in corso tra quelle segnalate in ID Mostre – Dicembre.

SPECIALE TREVISO

PLANTARIUM
Fino all’8 gennaio – Treviso – Ca’ dei Carraresi (secondo e terzo piano)
Orari: da lunedì a venerdì: 9.00 – 18.00, sabato e domenica: 10.00 – 20.00

Plantarium è un viaggio interattivo alla scoperta della natura attraverso l’arte contemporanea di 22 artisti. Tutto spiegato secondo le ultime ricerche in campo fisiologico e neurobiologico. La mostra porterà il visitatore alla scoperta dei meccanismi di funzionamento dei vegetali e le loro relazioni con uomini ed animali. Ampie sezioni sono dedicate ai due temi caldi del nostro periodo storico: il mondo delle piante e la necessità di salvaguardia dell’ambiente.

PAOLO GUOLO – DISEGNI 1963-2016
Fino all’8 gennaio 2017 – Treviso – Spazio Paraggi
Orari: verificare al nr. 0422/1723485

Oltre cinquant’anni di «concentrata solitudine e cosciente discrezione» attraverso la ricerca costante di un tratto essenziale per mostrare la bellezza del corpo femminile. Eppure non è la materialità fisica quella che si coglie di fronte a questi disegni bensì il desiderio e la capacità di carpire il profondo femminile, la purezza e l’essenziale.

FORZE DELLA NATURA a cura di Claudio Musso
Fino al 5 febbraio 2017 – Treviso – TRA TrevisoRicercaArte
Orari: martedì – sabato 10 -13 e 15.30-19.30 / domenica 15.30-19.30. Chiuso dal 24 al 26 dicembre e dal 31 dicembre al 9 gennaio

La Natura è sia fonte di ispirazione primaria che luogo prescelto per l’intervento diretto sul paesaggio. L’elemento naturale viene declinato nella sua accezione più ampia: da forza generatrice a ordine di tutte le cose, da complesso degli esseri che compongono l’universo ad ambiente di vita degli esseri stessi. Attraverso un allestimento plurale in cui compaiono opere su carta e dipinti su tela, sculture in ceramica e fusioni in bronzo, video proiezioni e filmati su monitor, la mostra intende offrire per la prima volta una panoramica ricca e sfaccettata sull’approccio e la pratica dei singoli artisti.

LA GEOGRAFIA SERVE A FARE LA GUERRA?
Fino al 19 febbraio – Treviso – Fondazione Benetton Studi e Ricerche
Orari: da martedì a venerdì 15-20, sabato e domenica 10-20

Con questo interrogativo il curatore Massimo Rossi e lo staff di Fbsr propone una mostra di spessore che si sofferma sul linguaggio delle mappe come potente mezzo di comunicazione non verbale. La Fondazione, che da sempre pone il focus sul valore e la salvaguardia del paesaggio, coglie il contesto delle celebrazioni della Grande Guerra per indagare sulla capacità dell’analisi geografica di influenzare l’opinione pubblica quando assecondano il punto di vista degli Stati Maggiori. Per questo il percorso espositivo si concentra sul periodo storico che va dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento, ma parte dall’antichità e arriva ai giorni nostri per raccontare anche un’altra geografia possibile, non per forza asservita alle logiche militari.

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FRANCIS BACON. UN VIAGGIO NEI MILLE VOLTI DELL’UOMO MODERNO
Fino al 1° maggio 2017 – Treviso – Ca’ dei Carraresi
Orari: da martedì a giovedì: 12.00 – 18.00, da venerdì a domenica: 10.00 – 20.00 – per aperture straordinarie durante le festività consultare il sito

La mostra “Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” guiderà lo spettatore in un percorso alla ricerca di un senso, di una verità nel continuo mutare delle circostanze: verrà presentata la collezione dalla Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, insieme a citazioni, altre opere, riflessioni di grandi pensatori ed autori, che erano soprattutto uomini e, in quanto tali, accomunati dalle medesime questioni esistenziali.

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STORIE DELL’IMPRESSIONISMO. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin

Fino al 17 aprile 2017 – Treviso – Museo di Santa Caterina
Orari: tutti i giorni, da lunedì a giovedì: 9.00 – 18.00, da venerdì a domenica: 9.00 – 19.00

140 opere, soprattutto dipinti, ma talvolta anche fotografie e incisioni a colori su legno, raccontano una mostra che si propone con un forte intento di natura didattica. Attraverso 6 sezioni il visitatore è accompagnato a conoscere la storia dell’arte che va dalla metà dell’Ottocento fino ai primissimi anni del Novecento. Il sito offre approfondimenti e informazioni utili alla visita.

In chiusura

Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi
Fino all’8 gennaio 2017 – Ferrara – Palazzo dei Diamanti
Orari: tutti i giorni 9.00 – 19.00

La mostra si propone (con ottimi risultati) di rispondere a questa curiosa domanda: quali immagini affollavano la mente dell’Ariosto mentre componeva il poema che ha segnato il Rinascimento italiano? Quali opere d’arte alimentarono il suo immaginario? Nelle celebrazioni per i cinquecento anni della prima edizione dell’Orlando furioso la città ospita i capolavori dei più grandi artisti del periodo –da Mantegna a Leonardo, da Raffaello a Botticelli e Tiziano– oltre a sculture antiche e rinascimentali, incisioni, arazzi, armi, libri e manufatti di straordinaria bellezza e preziosità. L’insieme delle opere esposte farà rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso, dei suoi paladini e delle sue dame.

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I NABIS, GAUGUIN E LA PITTURA ITALIANA D’AVANGUARDIA
Fino al 14 gennaio 2017 – Rovigo – Palazzo Roverella
Orari: chiuso domenica, da lunedì a venerdì: 9.30 – 18.30, sabato: 9.30 – 13.30

Un’esposizione all’insegna del colore: da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna lungo percorsi che si intrecciano nell’Europa dei primi del Novecento. La mostra si sviluppa in cinque sezioni: dalla Bretagna di fine Ottocento alle origini del Sintetismo con Emilie Bernard e Paul Gauguin, la poetica dei Nabis e la nascita dell’arte moderna, una stanza dedicata a Gino Rossi e Arturo Martini, infine dal Sintetismo al fascino della semplicità tra seduzioni borghesi e intimità domestiche.

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In corso

PICASSO – FIGURE (1906-1971)
Fino al 12 marzo 2017 – Verona – AMO Palazzo Forti
Orari: tutti i giorni, lunedì dalle 14.30 alle 19.30, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30

91 Opere di pittura, scultura e arti grafiche creano un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui l’artista sottopone la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversa le fasi del pre-cubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere agli anni del dopoguerra, superando le barriere e le categorie di “ritratto” e “scena di genere” per giungere sempre a un nuovo concetto di “figura”: quella che rese Picasso costruttore e distruttore al tempo stesso di un arte solo sua, dal fascino inesauribile.

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TANCREDI – LA MIA ARMA CONTRO L’ATOMICA E’ UN FILO D’ERBA
Fino al 13 marzo 2017 – Venezia – Museo Peggy Guggenheim
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì

Una retrospettiva dedicata a Tancredi Parmeggiani, l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. Egli è certamente uno tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento e dopo oltre sessant’anni, l’artista ritorna come protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra.

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ANTONIO LIGABUE, GUERRE STELLARI E HOPPER AL VITTORIANO
Roma – Complesso del Vittoriano – Ala Brasini
Orari: tutti i giorni – da lunedì a giovedì 9.30 – 19.30, venerdì e sabato 9.30 – 22.00, domenica 9.30 – 20.30

ANTONIO LIGABUE – fino al 29 gennaio 2017
Un’esposizione di circa 100 opere interamente dedicata al genio tormentato, originario della Svizzera tedesca, ma che a Gualtieri – sulle rive del Po – visse fino alla morte dopo essere stato espulso dal Paese natale nel 1919. Autodidatta, grazie a una visionarietà e a una capacità di trasfigurazione straordinarie, raggiunse quella dimensione pittorica di espressionista tragica, profondamente umana e intrisa di una sensibilità viscerale che gli valsero la conquista di una propria identità e, dopo fatiche e ostracismi, i riconoscimenti da parte di appassionati e di storici dell’arte.

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GUERRE STELLARI – fino al 29 gennaio 2017
La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni si focalizza sull’aspetto ludico della leggendaria narrazione, utilizzando una selezione attinta dall’infinita produzione – partita nel 1977 – di merchandising a marchio Kenner (ora Hasbro) e che Fabrizio Modina, curatore della mostra e uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, mette a disposizione del grande pubblico. Ai più classici toys sono affiancati rarissimi pezzi vintage da collezione quali costumi, accessori, caschi e armi che, in scala reale, ricostruiscono con accurata presenza scenica quell’universo di valori e stereotipi che sono andati oltre il cinema per divenire icone universali.

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EDWARD HOPPER – fino al 12 febbraio 2017
Dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ’60, l’esposizione curata da Barbara Haskell in collaborazione con Luca Beatrice, attraverso più di 60 opere, tra cui celebri capolavori come South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) celebra la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.

Cataloghi: Il teatro del silenzio: l’arte di Edward Hopper, Hopper, Edward Hopper. Ediz. illustrata e Edward Hopper. Il luogo e l’attesa nella città moderna.