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HDR: costruire in Bio Edilizia

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Lo sviluppo “tradizionale” ha progressivamente ridotto le risorse ambientali. Oggi il paradigma imprescindibile è la crescita nel rispetto dei limiti ambientali.

Gli ultimi rapporti ONU evidenziano che l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo, la cementificazione, la distruzione della biodiversità, lo sfruttamento ed abuso delle risorse naturali, la deforestazione e l’agricoltura intensiva sono fattori che, se non vengono curati, porteranno al collasso il nostro pianeta.

L’Unione Europea per favorire la SOSTENIBILITÀ e la SALVAGUARDIA ambientale ha emanato delle linee guida che sono contenute nelle direttive Horizon 2020, che ha obiettivo principale la CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE ED INCLUSIVA.

Un capitolo importante di Horizon 2020 è rappresentato dall’edilizia, in quanto Il settore delle costruzioni, in Europa, è il settore industriale a più alto impatto ambientale: consuma il 45% dell’energia complessiva, produce il 50% dell’inquinamento e il 50% dei rifiuti.

L’unica maniera per ridurre drasticamente questi valori salvaguardando l’ambiente e migliorando il benessere e il confort abitativo è l’utilizzo della Bio architettura e Bio edilizia.

Bioarchitettura si riferisce alla disciplina detta Baubiologie, (“biologia del costruire”), ossia lo studio degli esseri viventi in relazione alle costruzioni.

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Nasce in Germania grazie agli studi condotti dal dott. Palm e viene introdotta nel 1976 da Anton Schneider, fondatore dell’Istituto di biologia edile di Neubern, Germania.

Suo scopo è di contrastare la sindrome da Casa malata sull’origine d’alcuni malesseri e patologie SBS (Sick Building Syndrome): legionellosi, i tumori da Gas Radon, l’asma da polveri, il mesotelioma da amianto, manifestazioni neuropsichiche da stress acustico che insidiano la salute dell’uomo.

La Bioedilizia rappresenta la sintesi della Bioarchitettura. Tutti i componenti dell’edificio devono rispondere ad un requisito base: la bio ecologicità. A tale scopo è necessario usare materiali e tecnologie capaci di assicurare standards abitativi qualitativamente elevati, minimizzando l’impatto ambientale e assicurando massima salubrità e confort.

HDR ha fatto propri questi valori tramite un sistema costruttivo che permette di rendere gli interni confortevoli e salubri, grazie all’utilizzo di materiali come il legno e grazie ad una tecnologia in grado di controllare perfettamente la temperatura e l’umidità, ossia la VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) che assicura un ricambio d’aria continuo.

Le nostre abitazioni possono essere autonome, utilizzando l’energia solare e geotermica. Grazie al sistema isolante e ai serramenti con taglio termico, l’energia che richiedono le case HDR per il riscaldamento ed il raffrescamento è minima.

Tutti i materiali sono naturali e totalmente riciclabili; tra essi vi sono: legno, fibra di cellulosa e di gesso.

HDR ha instaurato un rapporto di colllaborazione con il gruppo di ricerca della Prof.ssa Signoretto del Dipartimento di scienze molecolari e nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Tutto questo all’insegna dell’innovazione e curando nei minimi particolari le linee architettoniche ed il design.