Due mondi paralleli: il retroscena del 1400/1500 e il suo impatto

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1400 e 1500, secoli che sono stati luogo di due mondi paralleli, uno ‘rosa e fiori’ e l’altro che ha parecchi scheletri nell’armadio; non tutti i libri di testo li analizzano come in verità dovrebbero. Ma cosa si nasconde dietro?

Finestrino di destra

Immaginiamo ora di trovarci in un treno, e di voltare lo sguardo verso il finestrino di destra; troviamo questo lasso di tempo storico nel suo aspetto migliore: l’Umanesimo e il Rinascimento.

In questo momento si diffonde la visione antropocentrica, ovvero l’uomo al centro di tutto, differente rispetto al teocentrismo, popolare nei secoli precedenti. Non solo si sviluppa questo pensiero, ma fu anche una vera e propria rinascita in vari ambiti; gli scienziati fecero nuove scoperte e invenzioni, gli intellettuali e gli artisti diventarono di grande rilevanza e in alcuni luoghi iniziarono a formarsi gli Stati Moderni, uniti grazie a un’unica lingua, un esercito, una religione, una diplomazia e una tassazione.

La concezione del mondo quindi, compie una mutazione non indifferente e l’umanità sembra rifiorire.

Finestrino di sinistra

Ora però volgiamo l’attenzione sull’altro mondo, quello parallelo, osservando invece dal finestrino di sinistra del treno ciò che sta accadendo; ci troviamo davanti a uno scenario tragico, dove dominano violenze, persecuzioni, razzismi e sfruttamenti, dove l’umanità non è più la stessa che abbiamo visto prima.

Prendendo come esempio gli Spagnoli e i Portoghesi, si può notare questa crudeltà, poiché non scoprirono l’America bensì la conquistarono. Non possiamo chiamarla scoperta per due motivi fondamentali.

Da una parte perché questo territorio non era nuovo, ma era già abitato dagli Indios, dall’altra soprattutto per il fatto che i conquistatori sottomisero gli abitanti che trovarono ignudi (simbolo di peccato).
Essi ebbero la convinzione di essere di gran lunga superiori in tutto rispetto agli indigeni e presero quest’opportunità per usarli come schiavi, sfruttandoli nel lavoro portando un gran numero di loro alla morte, obbligandoli a convertirsi al Cristianesimo, e se non accettavano li uccidevano.

Ripercussioni sul presente

Ma perché queste atrocità? Probabilmente per cause a livello territoriale, oppure a livello economico poiché questo ‘nuovo’ territorio forniva materie prime da importare, prima di tutte era la schiavitù, o per motivi religiosi e per affermare la propria autorità.

Ma quello su cui dobbiamo soffermarci é questo parallelismo di due realtà opposte, la rinascita contrapposta a un umanità disprezzante, crudele, senza pietà. Questo lo portiamo avanti ancora oggi poiché si pensa fu una delle fondamenta delle discriminazioni razziali, purtroppo diffuse ancora oggi in tutto il mondo, non solo per il colore di pelle ma per tutto ciò che consideriamo ‘diverso’.

Passato e presente si fondono

La Storia in sé fornisce grandi insegnamenti per il presente e il futuro; dagli errori del passato, come la schiavitù e il razzismo, si può prendere spunto per evitare di ricompiere gli stessi sbagli.
Allo stesso tempo però essa al suo interno, contiene degli strascichi pericolosi che si tramandano nel presente.

Al giorno d’oggi il razzismo, ad esempio, è ancora presente con le sue sfumature ed è molto dibattuto… tanti hanno combattuto, come Martin Luther King, e combattono ancora adesso per la causa, nonostante i continui rifiuti della società.

Foto di Ignacio Amenábar

Paolo Francescon Fotografo
Informazioni su Emma Poggioli 4 Articoli
Emma, 17 anni, è una studentessa del Liceo classico A.Canova di Treviso. Appassionata di scrittura e tendenze culturali, ha scritto i suoi articoli durante un periodo di stage presso HDEMO editore.