Nella rete di Digressioni | Viaggio alla scoperta di una rivista indipendente

Il progetto legato alla rivista cartacea trimestrale di cultura Digressioni è nato per la necessità di creare una solida e multiforme rete fra autori e artisti. A due anni e mezzo dall’inizio di questa storia culturale la rete continua a catturare un numero sempre maggiore di contatti e richieste di collaborazione.
Il nucleo che lavora quotidianamente in redazione è coordinato dal direttore responsabile Cinzia Agrizzi e dal caporedattore e ideatore del progetto Davide De Lucca.
Nella fase iniziale è prevalso l’entusiasmo, ma nel lungo periodo si è reso necessario mantenere delle scadenze precise da rispettare; la costanza e la chiarezza degli obiettivi di Digressioni, quindi, saranno sempre fondamentali per dare concretezza e continuità al progetto.

La carta è sembrata il supporto più adatto per pubblicare racconti, poesie e approfondimenti culturali per come intesi dagli ideatori e fondatori, che fin dall’inizio hanno pensato anche di dare spazio a immagini e illustrazioni nel giusto contesto. La rivista ha un formato piccolo e tascabile. Poiché stampare ha un costo, i contributi vengono valutati accuratamente, controllati, corretti e presentati ben scritti e curati nella forma. Nei racconti in particolare l’obiettivo principale da raggiungere è il giusto equilibrio tra una forma che invogli a leggere e un contenuto interessante, premiando anche il coraggio, che, in fondo, deve caratterizzare una rivista indipendente.
Per quel che riguarda la sezione saggistica, è privilegiato un approccio che denoti competenza e sappia incuriosire il lettore con un linguaggio appropriato e allo stesso tempo divulgativo. Molti articoli pubblicati, infatti, sono accompagnati da note e riferimenti bibliografici; il lettore, se lo desidera, può approfondire e ricercare a sua volta, consultando fonti precise.

La redazione di Digressioni è sempre aperta a nuove collaborazioni. Se si tratta di articoli, la valutazione si basa sulla competenza e le capacità di scrittura; riguardo la sezione legata alle arti visive su ciò che le immagini trasmettono. Chi si assume il compito di scrivere di qualcosa, sa di dover padroneggiare bene la materia. La selezione, quindi, avviene per affinità di punti di vista e di obiettivi. Ognuno ha esperienze diverse; chi collabora appartiene a generazioni differenti, ma ciò che accomuna è la volontà di collaborare a un prodotto di qualità, facendo un passo alla volta. L’affiatamento è importante e anche la capacità di mettersi in gioco e confrontarsi.

La rivista non è legata a un editore, non contiene pubblicità e non riceve nessun tipo di contributo. Terminato un numero, inizia subito la lavorazione di quello successivo, secondo le varie tappe stabilite. Ogni numero si regge su un tema, scelto tramite un sondaggio tra i collaboratori, e trattato filologicamente o in maniera pretestuosa. Nei due anni e mezzo trascorsi dal primo numero i temi trattati hanno riguardato il viaggio, il corpo, i confini, le illusioni, le rivoluzioni, i ritorni, la notte, i labirinti, le reti.
Il numero di Digressioni in uscita a luglio, l’undicesimo, sarà composto per la prima volta da oltre un centinaio di pagine e verterà sul tema “Radici“.

La sezione saggistica, per cui hanno scritto Cinzia Agrizzi, Davide De Lucca, Annarosa Maria Tonin, Laura Cuzzubbo, Luca Mauceri, Alberto Trentin, Chiara Stival, Francesco Zanolla, Gian Pietro Barbieri, Taddeo Tebaldi, Michele Saran, Diego Tonini, Matteo Zucchi, Massimo Versolatto, si occuperà di Arte (la rubrica “Ritratti di vita quotidiana”, nella quale si racconta la Siviglia del Seicento nei quadri di Bartolomé E. Murillo; il processo creativo di Marcel Duchamp), Teatro (Antigone di Sofocle), Filosofia (monismo, relativismo e pluralismo dei valori nel pensiero di Isaiah Berlin; Heidegger e il tornare alle radici dell’uomo per trovare il vero pensare; Cartesio e le radici del dubbio), Musica (le radici marxiste nei poemi elettronico-vocali di Luigi Nono), Televisione (gli anni ’90 e le radici della quality television), Scienza (la modifica del DNA in “Old man’s war” di John Scalzi e nella realtà), Semiotica (le citazioni e le loro mistificazioni e decontestualizzazioni), Religioni (alcune considerazioni sul simbolismo dell’albero nelle religioni orientali), Letteratura (ipotesi di lettura della poesia di Luciano Cecchinel), Videoclip (il video di “Bad Blood” di Ian Pons Jewell).

La sezione narrativa e poesia comprenderà un racconto di Ginevra Lamberti dal titolo “Conservazione”, una piccola antologia di racconti di autori vari (Enrico Losso, Gianluigi Bodi, Diego Tonini, Matteo Moscarda, David Valentini), che vede l’albero come simbolo e matrice di vicende esistenziali, e una piccola raccolta di poesie di altri autori, fra cui Davide Orso. La sezione legata alle arti visive proporrà le illustrazioni di Corinne Zanette, Marco Fintina e Giulia Sgrò, una selezione da “Scatti. Scritti” di Francesca Zanette, i fumetti di Alberto Dabrilli.

In parallelo al lavoro di redazione, i collaboratori di Digressioni organizzano eventi legati alla rivista, presentazioni e letture, partecipazioni a festival; anche da questo punto di vista, dunque, sono aperti a proposte e opportunità.

Sul sito www.digressioni.com si trovano tutte le informazioni, inclusi i punti vendita e il modo per acquistare una copia o un abbonamento online; è possibile contattare la redazione per collaborazioni o altre richieste di informazioni alla mail info@digressioni.com e sulla pagina Facebook e Instagram della rivista; on-line su Etsy è possibile acquistare delle copie o abbonarsi in totale sicurezza; da poche settimane le copie sono in vendita anche sul portale di Frab’s Magazine.