Il design italiano dell’illuminazione

Il design italiano dell’illuminazione

Copertina: Photo by gn dim on Unsplash

La scelta delle luci oggi va ben oltre l’esigenza di illuminare un ambiente. La luce è diventata una della componenti fondamentali nella definizione dell’atmosfera e dello stile che un ambiente deve comunicare.

E questa passione per il design dell’lluminazioe sta diventando tendenza sempre più globale. Prova ne sia che alla più recente edizione della China International Lighting Fair, conclusasi in novembre, si + registrato il nuovo record di visitatori con un +7,1% rispetto all’anno precedente.

I numeri dell’illuminazione

I dati provenineti dal Sistema Informativo Ulisse ci dicono che la domanda mondiale di prodotti per l’illuminazione ha toccato, nel 2016, i 46 miliardi di dollari, con la previsione di raggiungere i 48 miliardi entro il 2017.

Il design Italiano dell'illuminazione

L’inizio del Boom

Le esportazioni mondiali di lampadari e apparecchi per l’illuminazione di fascia alta, in questo decennio sono più che quintuplicate, passando da meno di 1 miliardo nel 2010 a 5,4 miliardi nel 2016.

L’Italia, in questa esplosione della domanda, ha un ruolo di primo piano: essa infatti risulta la seconda esportatrice mondiale di prodotti per l’illuminazione di fascia alta, con un export di quasi 1 miliardo di dollari nel 2016. I paesi che acquistano maggiormente il design italiano dell’illuminazione sono la Germania, gli Emirati Arabi e la Svizzera.

Paesi esportatori di lampadari e apparecchi di illuminazione di fascia alta

Il nuovo Polo dell’Illuminazione Made in Italy

Il mondo del design italiano dell’illuminazione investe nel trend e ci crede, come dimostrano le iniziative che stanno interessando alcune eccellenze italiane. Ad esempio, la recente costituzione del Polo dell’Illuminazione di design completamente Made in Italy, che ha riunito tre aziende del settore (Axo Light, Italiana Illuminazione e Stilnovo Investimenti) in un’alleanza ambiziosa, in termini di crescita e proiezione all’estero.

D’altra parte, la strada delle fusioni e delle aggregazioni aziendali sta interessando sempre più il mondo dell’arredo-design. Si comincia a comprendere che per diventare sempre più competitivo, in Italia e all’estero, anche questo settore deve saper valorizzare le piccole e piccolissime imprese: spesso molto creative, talentuose e produttive ma sprovviste delle risorse economiche necessarie per stare al passo con la globalizzazione e con i mercati esteri.