Coaching di Lauretta Boscolo Fiore per Italiandirectory

Il coaching: cosa, come e chi

Cos’è il coaching? A cosa serve? Come si fa e chi lo fa?

Queste sono le domande che spesso mi vengono poste quando dichiaro di essere un Coach. Si trovano già molte definizioni in merito nel web, e a volte non è semplice per i non addetti ai lavori distinguere le differenze. Per cui cercherò di essere essenziale, senza entrare in dettagli che richiederebbero più approfondite spiegazioni.

Che cos’è il coaching?

Il Coaching è semplicemente un “metodo” molto potente per lo sviluppo delle potenzialità personali, finalizzato al cambiamento. Il Coach lo applica in maniera precisa e scrupolosa a favore del Coachee; così viene chiamata la persona che si coinvolge in un percorso di Coaching.

A cosa serve?

È più semplice rispondere con qualche esempio pratico: serve per conoscere, sviluppare ed utilizzare al meglio le proprie potenzialità, per trovare o cambiare lavoro definendo le proprie vere ambizioni e capacità, per raggiungere obiettivi concreti in ambito professionale e personale, per sbloccarsi da una situazione emozionale o decisionale, per rendere più efficace ed autentica la comunicazione, ecc. Questi sono solo alcuni dei possibili ed innumerevoli temi trattati in un percorso di Coaching.

Come si fa?

Tecnicamente tramite dei colloqui, a seconda del caso, individuali o di gruppo. Il Coach si predispone ad un ascolto attivo e attraverso domande “sentite” e “potenti” e se necessario con dei feed-back aiuta ad esplorare le situazioni e le soluzioni che porteranno alla crescita e al cambiamento. Attraverso un aumento della propria responsabilità e all’autoconsapevolezza. Il Coach sostiene nel processo di autosviluppo e crescita delle potenzialità fino al raggiungimento di un obiettivo proposto ed individuato dal Coachee.

Il percorso potrà essere di tipo life Coaching, che significa personale, in rapporto uno ad uno, tra Coach e Coachee.

Invece se il tema riguarda un gruppo di persone che lavorano o collaborano assieme il percorso sarà di tipo Team Coaching. Potrebbe essere il titolare di un’azienda a richiederlo se desidera risolvere situazioni di conflittualità, realizzare un progetto ambizioso, creare un clima favorevole e produttivo o ancora di più se si vuole portare un Team all’eccellenza.

Ci sono altre diverse declinazioni del termine, come Executive Coaching, Business Coaching, Career Coaching ecc., ma fondamentalmente le tipologie sono due: Life (rapporto uno ad uno) e Team (rapporto di gruppo).

Chi lo fa?

Certo un Coach, ma sono consapevole che la domanda sottende, che tipo di coach? Come si sceglie un bravo coach soprattutto oggi che la parola è di moda e molti si definiscono Coach? Non è semplice, come non lo è trovare un bravo professionista di qualunque settore, per cui sapere in che scuola di Coaching si è diplomato, da quanti anni esercita la professione, se ha ottenuto le credenziali riconosciute da affermate Associazioni Nazionali od Internazionali, diventa di fondamentale importanza per evitare errori.

Questi sono i requisiti minimi da richiedere per non imbattersi in Coach improvvisati che non rispettano un corretto processo e non si riferiscono ad un rigoroso codice etico.

Molto importante è il primo incontro, che il Coach di solito offre gratuitamente.

Ci si incontra per capire se è possibile lavorare assieme, se può nascere un’efficace partnership e soprattutto per capire se il Coaching è lo strumento giusto per la situazione; ricordiamoci che il Coach non è uno psicologo e neppure un consulente anche se a volte possiede entrambe competenze, deve rispettare il contatto e la metodologia del Coaching, altrimenti si parla d’altro. Solo dopo questa importante verifica si procederà con la stesura di un contratto per definire tempi, costi e obiettivo da raggiungere.

Di fondamentale importanza è specificare che Il Coach non ha propri modelli da proporre, non ha soluzioni preconfezionate, non propone, non insegna, non trasmette nozioni; si avvicina all’altro, senza nessun desiderio ed intenzione di portare le proprie idee e la propria esperienza. Tutto ciò nel totale rispetto dell’unicità dell’individuo o del team.

Lauretta Boscolo Fiore
Coach A.C.C International Coach Federation, Referente Triveneto