CARTACARBONE FESTIVAL LETTERIARIO

4 giorni. 90 eventi. 150 ospiti.
CartaCarbone Festival è alla 4a edizione.
Nel 2016 oltre 13.000 visitatori.
Più di 100 volontari presenti durante i diversi momenti d’incontro e d’ascolto che riempiono alcuni dei luoghi più caratteristici della città.
Questi sono i numeri che caratterizzano l’unico festival di Letteratura Autobiografica, CartaCarbone festival, che si svolgerà a Treviso dal 12 al 15 ottobre.

L’inizio ufficiale è preceduto da due anteprime: martedì 10 ottobre ci sarà un dialogo-performance sull’autobiografia della città di Treviso, protagonista il sindaco Giovanni Manildo assieme allo scrittore Giuliano Pasini e al sociologo Vittorio Filippi; mercoledì 11 ottobre ci sarà la prima presentazione assoluta del gioco da tavolo iCartonauti, di cui vi parleremo a breve.

CartaCarbone Festival è una scommessa già vinta nel 2014, quando Bruna Graziani pensò, organizzò e realizzò la prima manifestazione assieme a Cristina Cason; questo festival letterario vuole far brillare non solo la potenza della parola, ma quella forza coinvolgente ha che il racconto autobiografico, una narrativa appassionante, capace di avvicinare il lettore a una solidale condizione umana. CartaCarbone è stato un successo, l’orgoglio di una città che sta sostenendo sempre di più le occasioni in cui parlare d’arte e cultura, per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini; recentemente la città ha ospitato anche il Treviso Comic Book Festival, tutto ciò senza rinunciare alla sua fama goliardica, resa nota per l’Ombralonga. Treviso si è candidata a Capitale della cultura 2020 e Cartacarbone è il fiore all’occhiello.

Lo staff di CartaCarbone e il sindaco Manildo ©cartacarbonefestival2017

Uno dei valori che contraddistingue CartaCarbone è la coerenza: il festival letterario è ‘per tutti’ perché suo scopo precipuo è quello di diffondere la cultura e valorizzare il racconto di sé. Sono lo spirito di condivisione e la passione per la scrittura che fanno pulsare il cuore di questa straordinaria manifestazione.

Per saperne qualcosa di più abbiamo incontriamo Bruna Graziani, ideatrice del Festival e Direttrice artistica, e Alberto Trentin, Presidente dell’associazione culturale Nina Vola che è la promotrice dell’iniziativa.

A dire il vero, Bruna, gli eventi sono 90+1, esatto?

Sì certo, l’ultimo evento si terrà il 20 ottobre, presso la sede del nostro main sponsor, Vigna Dogarina Vivo Agricola, a Salgareda. Non potevamo che ospitare Fulvio Ervas che festeggia l’uscita del film tratto dal suo libro. Quale location migliore per parlare di “Finché c’è prosecco c’è speranza?”.

La collaborazione di Fulvio Ervas con Cartacarbone festival è una di quelle storiche?

Sì, è un sostenitore della manifestazione. Fulvio è uno scrittore affermato ma soprattutto una persona meravigliosa. Ha una grande energia e una precisione narrativa che l’ha portato più volte a raggiungere le vette delle classifiche. Non è uno che si perde in chiacchiere, né staziona nella torre d’avorio di certi scrittori affermati, ma uno che lavora sodo, ama quello che fa e soprattutto ‘sta nel mondo’ incontrando la gente, e affrontando temi concreti. Romanzi e gialli, non sono mai scevri da questioni sociali che attraverso la letteratura diventano comprensibili e fruibili a tutti.

Credits video: Federico Cassandrin

Perché la scelta di diversificare in più sezioni tematiche?

Perché il mondo della letteratura autobiografica è molto ampio e abbraccia argomenti dei più vari. Ci piace l’idea di affrontare argomenti che interessino un pubblico vasto e coinvolgano il maggior numero di persone, visto che non solo parliamo di letteratura nel senso più stretto del termine ma trattiamo tematiche di ampio respiro, sociale e civile.

Quale filo lega gli eventi di CartaCarbone festival: solo l’autobiografia oppure un’attenzione verso l’altro?

Le due cose si intersecano inevitabilmente: l’autobiografia è un viaggio di formazione basato sul pensiero introspettivo, aiuta a prendere coscienza della propria posizione nel mondo. E quando una persona capisce questo, capisce anche che non esiste un centro, ma che tutti ruotiamo attorno a qualcosa di fondamentale: le relazioni umane.

Tra le novità ricordiamo un lavoro assieme ai ragazzi di Progetto Giovani: cosa è nato da questa collaborazione?

La collaborazione è nata dalla volontà di coinvolgere il maggior numero di ragazzi possibile e di farlo non solo attraverso la presentazione dei progetti delle scuole superiori della nostra città, ma anche attraverso progetti creativo artistici. Abbiamo proposto ai ragazzi di Progetto Giovani di pensare a una canzone per CartaCarbone e hanno fatto un ottimo lavoro. La loro canzone diventerà la colonna sonora di questa edizione e delle prossime.

© iCartonauti per Cartacarbone festival

Alberto, l’associazione Nina Vola nasce proprio per sostenere CCF tutto l’anno. Una delle ultime iniziative è “Ninne nanne dal mondo”, come si è sviluppato questo progetto?

Il progetto è nato da un’idea di Meli Billotta subito accettato dal Direttivo di Nina Vola. Sensibili al cosiddetto ‘problema dei migranti’, abbiamo cercato di mostrare una prospettiva diversa cercandoli come esseri umani portatori di esperienze e idee, in particolare attraverso la voce della tradizione popolare: ecco perché le ninne nanne. L’idea progettuale è stata quella di stampare ninne nanne di etnie differenti accompagnandole a disegni di bambini della scuola primaria e di affiggerle negli autobus; ci siamo ispirati a Poems on the underground nella metropolitana di Londra, e il mezzo di trasporto pubblico è diventato il luogo ideale per mostrarle anche nella nostra città, perché è frequentato da molta gente, di tutte le età e di tutte le lingue. Siamo riusciti a realizzarlo grazie alla sensibile collaborazione di un’importante azienda della prima periferia di Treviso, Applied Materials Italy, che si è dunque offerta di figurare come sponsor del progetto, e grazie al sostegno e al supporto del Comune di Treviso, dell’AUSER e, naturalmente, dell’azienda di trasporti MOM.

Come è nata l’idea de iCartonauti?

Da una sfida: si può giocare con la parola? iCartonauti è il nome di un gioco letterario collaborativo da tavolo in cui si scrive un racconto stimolati da oltre 80 carte illustrate, rispettando alcuni vincoli e un certo percorso. Gli ideatori del gioco sono Ingrid Ingrassia, Laura Castenetto e Marcello Balbo che hanno coinvolto gli illustratori della rinomata Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede per la produzione dei disegni, oltre che alcuni sponsor, perché, è importante evidenziarlo, sono fondamentali le collaborazioni tra associazioni e aziende per sostenere un grande e trasversalmente impegnato evento come CartaCarbone. Per tutta la durata del festival ci saranno momenti in cui i cittadini potranno sperimentare in esclusiva questo gioco mentre a Ca’ dei Ricchi sarà visitabile l’esposizione delle tavole originali degli illustratori. Io, ammetto, sono un appassionato di giochi in scatola e non vedo l’ora di cominciare.

Volontari ©cartacarbonefestival2017

Ultima domanda di nuovo a te, Bruna: non c’è dubbio che questo Festival nasce dalla tua passione per la scrittura ed è cresciuto con l’aiuto di collaboratori e degli sponsor che sempre ringrazi con grande cura. Ma poi c’è l’orgoglio dei VOLONTARI di CartaCarbone: chi sono?

Sono grata a tutto lo staff di CartaCarbone e ringrazio i volontari uno a uno. Sono un popolo eterogeneo e appassionato. Molti vengono dal Portolano, la mia scuola di scrittura autobiografica, frequentata da persone che amano scrivere e leggere. Amano però anche molto collaborare e sono sempre stati molto generosi rispetto al festival, chi facendo i volontari, chi aiutando operativamente, chi entrando anche nell’organizzazione dell’associazione. Il popolo dei Portolani -come ci piace chiamarci- è una vera e propria comunità che non si limita a frequentare i corsi, ma si trasforma in una famiglia allargata che condivide esperienze e attitudini. Oltre a loro ci sono tante persone, di tutte le età, anche giovanissimi, che sono state coinvolte grazie al passaparola e all’entusiasmo di chi ormai è un veterano del festival. E da quest’anno partecipano anche gli studenti del progetto Alternanza scuola-lavoro e un gruppo di richiedenti asilo politico, grazie alla collaborazione con l’associazione Civico 63.

Per maggiori informazioni sul programma e sulla logistica vi invitiamo a aprire il link CartaCarbone programma

Applied Materials è una multinazionale americana leader nella produzione di macchinari in ambito HI Tech. La divisione di Applied Materials con sede a Treviso è leader a livello mondiale nel settore delle energie rinnovabili producendo i macchinari più avanzati ed innovativi per la manifattura delle celle e moduli fotovoltaici. Innovazione, competenza, dinamicità, insiti nel DNA della multinazionale californiana, abilitano la tecnologia che rende accessibile a tutti il ricorso alle energie rinnovabili quali il solare.