Quanto è importante il backup?

Eseguire il backup, cioè l’archiviazione dei dati in un dispositivo esterno a quello che abitualmente viene usato sia professionalmente sia privatamente, è un’azione necessaria. Lo spiega la ricerca effettuata dalla Western Digital Corporation (NASDAQ: WDC), azienda leader nelle tecnologie e soluzioni per lo storage. L’analisi, frutto dell’indagine sulle memorie per dispositivi mobili (Mobile Storage Solution Research), prende in esame i comportamenti e le interazioni degli europei con i contenuti digitali.

Lo studio, che si basa su un campione di 5.200 consumatori provenienti da Regno Unito, Francia e Germania, rivela che, sebbene i consumatori continuino costantemente a creare contenuti digitali, la maggior parte di loro ignora l’importanza del backup per tutelare i dati e conservarli in modo sicuro sui propri dispositivi mobili.

Infatti, dallo studio condotto sulla base di consumatori campione emergono dati significativi:

  • il 27% dichiara di non aver mai eseguito un backup dei dati sul proprio smartphone, perdendo di conseguenza moltissimi contenuti;
  • il 49% afferma di non avere più spazio disponibile nella memoria dello smartphone;
  • il 75% di loro ammette di cancellare periodicamente i file salvati, per fare spazio a nuovi dati, pentendosi per aver dovuto eliminare video e foto di momenti importanti, per mancanza di spazio sul dispositivo;
  • il 31% dichiara che, per creare spazio nel dispositivo, opta per eliminare una propria foto piuttosto che immagini che ritraggano partner, figli, amici o il proprio animale domestico.

La conclusione, spiega Luca Marazzi, Country Manager WD e SanDisk Italia, Grecia, Cipro e Malta è che «il backup viene troppo spesso sottovalutato, sia dalle aziende che dagli utenti singoli, ma è un processo fondamentale e necessario, che va effettuato con regolarità, se si vogliono conservare dati e contenuti importanti». Attraverso il backup e l’archiviazione di una seconda, o addirittura di una terza, copia su hard disk esterni dei file digitali più preziosi, come foto, video personali, o documenti e dati sensibili, si proteggono questi contenuti, riducendo enormemente la possibilità che vengano persi o danneggiati involontariamente in caso di danni al dispositivo mobile o al pc in cui sono stati salvati. Anche le numerose applicazioni installate sugli smartphone vanno ad occupare spazio di archiviazione: secondo lo studio, in media, i consumatori, possiedono oltre 21 app installate sul proprio dispositivo, ma ne utilizzano abitualmente solo un terzo (35%).

Altro dato rilevante è lo spazio occupato dalle immagini: mediamente gli utenti scattano oltre 1000 foto e girano oltre 100 video con il proprio smartphone e tutto ciò va non solo ad occupare la memoria del dispositivo, ma ne rallenta anche le prestazioni. Effettuare un backup di dati consente di trasferire da un dispositivo all’altro e soprattutto di conservare i contenuti digitali in un luogo sicuro e protetto.

La ricerca Mobile Storage Solution di Western Digital evidenza inoltre alcune differenze di comportamento tra i diversi paesi in Europa e un atteggiamento diverso nei confronti dei device mobili e nel loro utilizzo:

  • il 60% degli utenti francesi è preoccupato che i dati salvati sullo smartphone non siano al sicuro e il 37% di essi ha perso foto e video importanti per non aver effettuato il backup;
  • gli utenti tedeschi hanno cancellato più dati dai loro smartphone rispetto agli altri utenti campione (82% nell’ultimo anno;
  • gli intervistati del Regno Unito hanno installato, in media, il maggior numero di app: oltre 25. i consumatori tedeschi sono i più parsimoniosi quando si tratta di utilizzare lo smartphone per scattare foto e girare video: mediamente, in una settimana, scattano solamente 18 foto e girano appena 8 video.

…e gli italiani?
In attesa di dati statistici, consigliamo backup settimanale, per pc e smartphone!