Mobili arredamento Giappone, il trend

Qualche indicazione sul mercato del mobile in Giappone

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Da oltre un decennio la produzione interna di mobili in legno d’arredamento cala in Giappone. Il calo è per lo più dovuto alla concorrenza dell’import e dalla incapacità dei produttori locali ad adeguarsi a nuovi standard produttivi. Infatti, l’importazione di mobili continua a guadagnare quota di mercato. Una recente stima indica che la quota di importazioni di cucine, camere da letto e sale da pranzo ha raggiunto il 60% nel 2015. In particolare, la crescita delle importazioni dalla Cina e dal Sud-est asiatico continua a erodere quota di mercato alla produzione interna di mobili in legno.

La fig.1 mostra il trend di nuovi alloggi e delle importazioni di mobili d’arredo in Giappone dal 2000 al 2015.

Trend in nuovi alloggi e importazioni arredamento
Data sources: Ministry of Land, Infrastructure, Transport and
Tourism and Ministry of Finance, Japan

Nel 2005 il mercato dell’arredamento in Giappone valeva circa 900 miliardi di yen (circa 8 miliardi di euro attualizzati) e le importazioni di mobili per l’ufficio, cucine e camere avevano una quota di circa il 16% di tutte le vendite interne. Nel 2015, il valore del mercato è sceso fino a circa 700 miliardi di yen (circa 6 miliardi di euro attualizzati) ma la quota di importazioni è cresciuta al 25%. In passato, il principale driver di crescita per il mobile in Giappone sono stati i matrimoni. Tradizionalmente la famiglia della sposa acquistava un set consistente in un guardaroba, una cassettiera in stile giapponese ed una specchiera. Oggi, le specchiere sono state sostituite da mobili di gusto occidentale e la presenza degli armadi a muro ha fatto cadere la domanda dei classici guardaroba free-standing. Tutto ciò, combinato con il declino del numero di matrimoni, ha sconvolto il tradizionale pattern nella domanda di mobili d’arredo.

Camere

Le camere di provenienza cinese hanno costituito il 57% (in valore) di tutte le importazioni di mobili per la camera. Insieme alle importazioni dal Vietnam e dal Sud-est asiatico, la quota raggiunge il 90%. Il rimanente è diviso quasi equamente tra Europa e Stati Uniti.

Cucine

Una moderna cucina attrezzata è ora uno standard nelle nuove edificazioni di case ed appartamenti ed il mercato della sostituzione delle vecchie cucine sta crescendo molto. Questo è anche dovuto al fatto, che l’abitudine giapponese di demolire e ricostruire le vecchie case ha ormai lasciato il passo al restauro delle abitazioni esistenti per evitare costi eccessivi.

Importazioni di cucine in Giappone 2015
Data source: Ministry of Finance, Japan

All’inizio di questa fase di modernizzazione delle cucine esistenti, i primi fornitori sono stati gli Stati Uniti e l’Europa, ma, oggi una quota dominante del mercato è appannaggio del Vietnam che può sfruttare la distribuzione da Indonesia, Malaysia e Tailandia.

La domanda per le cucine d’arredo provenienti dall’Europa è concentrata sui marchi italiani e tedeschi, soprattutto nel segmento delle abitazioni di pregio.

I nuovi single

Un elemento che non mancherà di influenzare la futura domanda di mobili d’arredo è la crescente presenza di appartamenti abitati da una sola persona. I giovani professionisti rifuggono adesso matrimoni troppo precoci per concentrarsi sulla loro carriera. Dal 1973 il declino nel numero dei matrimoni è stato del 33% ed il divorzio diventa pratica sempre più diffusa. La costruzione di case mono-abitante è il settore delle costruzioni a più alta crescita e inevitabilmente diverrà il più importante nel giro di pochi anni.

Interno abitazione Giappone
Japan House Interior

I single necessitano di minor spazio e quindi possono risparmiare sulle spese di affitto o di costruzione. In situazioni nelle quali lo spazio è prezioso, le necessità di arredo tendono ad orientarsi verso elementi pratici ma di pregio. I mobili contenitori sono molto in voga tra i single giapponesi e molto diffuse sono le guide pratiche alla vita in spazi ristretti ed al come tenere le cose in ordine.

Demolizioni e ristrutturazioni

In Giappone, le case di 30 anni con struttura in legno sono considerate dai proprietari come di nessun valore, sia per l’affitto che per la vendita. Tale rapido deprezzamento, tuttavia, è un riflesso più culturale che dovuto allo stato delle abitazioni: in Giappone fin da giovani si cresce nella convinzione che le case in legno non sono fatte per durare e dovranno essere demolite e ricostruite. Comprendendo l’incredibile spreco di risorse che tale tradizione ha creato, il governo Giapponese ha da alcuni anni introdotto delle misure atte ad incoraggiare i proprietari a ristrutturare invece che demolire, estendendo così nel tempo il valore dei loro immobili.

In conseguenza di ciò, il mercato delle ristrutturazioni sta conoscendo un vero boom, del quale si stanno giovando imprese edili sia piccole che di medio-grande dimensione.

Opportunità

Certamente esiste un potenziale margine di crescita per alcuni segmenti nel mercato del mobile d’arredamento giapponese, specialmente per articoli dal prezzo competitivo, studiati per i single che vivono in spazi ristretti.

I produttori, con una varietà di stile dal tradizionale giapponese allo scandinavo, possono trovare in Giappone un interessante mercato, posto che le loro linee siano focalizzate su prezzo ragionevole, attento uso del colore e design essenziale.

I consumatori giapponesi sono sempre stati abbastanza prevedibili e generalmente non apprezzano gli articoli a basso prezzo. Essi preferiscono acquistare in grandi store nazionali o outlet e sono disposti a pagare in cambio della qualità.

Tuttavia, in tempi più recenti, anche in Giappone, al pari dei paesi d’oltre oceano, vi è stato l’avvento dei negozi discount, anche online, dove si trovano articoli a basso prezzo pronti ad essere sostituiti al prossimo cambio di moda o di gusto.

E’ molto probabile che questa tendenza, oggi rinforzata dalla debolezza della economia e dalle diminuite certezze sul lavoro, possa comunque continuare per molti anni in futuro, anche quando le condizioni economiche del paese venissero a migliorare.